Sull’ipotesi di nuovo ospedale per la città di Pesaro l’Assessore Mezzolani ha smascherato il Sindaco Ceriscioli.
Quanto sostenuto dal Sindaco durante tutta la campagna elettorale circa la costruzione di una nuova struttura ospedaliera da collocare nella zona di Muraglia, con tanto di progetto della circonvallazione, è stato smentito dall’Assessore regionale alla sanità il quale ha sostenuto che in nessuna sede si è mai ragionato di ospedali nuovi né per Pesaro né per Fano ma solo di integrazione funzionale tra le due strutture.
E ora che una volta per tutte si faccia finalmente chiarezza sulle prospettiva sanitarie della nostra città. Se quanto detto da Mezzolani corrisponde a verità – e non abbiamo motivo di dubitarne - vuol dire che quella lanciata da Ceriscioli era solamente una sparata elettorale per un progetto che non è mai esistito.
Sembrerebbe una voce creata ad arte dal Sindaco per far dimenticare l’infelice uscita con la quale aveva definito il S.Salvatore un ospedale Frankestein e soprattutto per far dimenticare una vicenda ancora aperta nella mente degli operatori sanitari che è quella della rinuncia alla creazione dell’IRCSS che avrebbe portato uno sviluppo dell’attuale ospedale nella struttura delle caserme e che avrebbe permesso di avere a disposizione nuovi spazi che rappresentano da sempre uno dei problemi cronici del nostro nosocomio.
Non dobbiamo poi dimenticare il fatto, certamente non secondario, dei soldi spesi fino ad oggi nella ristrutturazione del S.Salvatore ovvero 140 miliardi di vecchie lire che hanno portato, in questi ultimi anni ad avere all’interno della struttura ospedaliera finalmente sale operatorie degne di questo nome, nuovi reparti ed il DEA che, nonostante i ritardi nella sua ultimazione, rappresenta oggi un reparto di medicina d’urgenza all’avanguardia.
Ecco perché è arrivato il tempo delle decisioni.
Se non è percorribile, come confermato dall’Assessore Mezzolani, l’ipotesi dell’ospedale nuovo, il Sindaco Ceriscioli ha il dovere di riaprire immediatamente il tavolo di confronto con il Governo per sviluppare il progetto di acquisizione e sistemazione delle caserme.
Quanto sostenuto dal Sindaco durante tutta la campagna elettorale circa la costruzione di una nuova struttura ospedaliera da collocare nella zona di Muraglia, con tanto di progetto della circonvallazione, è stato smentito dall’Assessore regionale alla sanità il quale ha sostenuto che in nessuna sede si è mai ragionato di ospedali nuovi né per Pesaro né per Fano ma solo di integrazione funzionale tra le due strutture.
E ora che una volta per tutte si faccia finalmente chiarezza sulle prospettiva sanitarie della nostra città. Se quanto detto da Mezzolani corrisponde a verità – e non abbiamo motivo di dubitarne - vuol dire che quella lanciata da Ceriscioli era solamente una sparata elettorale per un progetto che non è mai esistito.
Sembrerebbe una voce creata ad arte dal Sindaco per far dimenticare l’infelice uscita con la quale aveva definito il S.Salvatore un ospedale Frankestein e soprattutto per far dimenticare una vicenda ancora aperta nella mente degli operatori sanitari che è quella della rinuncia alla creazione dell’IRCSS che avrebbe portato uno sviluppo dell’attuale ospedale nella struttura delle caserme e che avrebbe permesso di avere a disposizione nuovi spazi che rappresentano da sempre uno dei problemi cronici del nostro nosocomio.
Non dobbiamo poi dimenticare il fatto, certamente non secondario, dei soldi spesi fino ad oggi nella ristrutturazione del S.Salvatore ovvero 140 miliardi di vecchie lire che hanno portato, in questi ultimi anni ad avere all’interno della struttura ospedaliera finalmente sale operatorie degne di questo nome, nuovi reparti ed il DEA che, nonostante i ritardi nella sua ultimazione, rappresenta oggi un reparto di medicina d’urgenza all’avanguardia.
Ecco perché è arrivato il tempo delle decisioni.
Se non è percorribile, come confermato dall’Assessore Mezzolani, l’ipotesi dell’ospedale nuovo, il Sindaco Ceriscioli ha il dovere di riaprire immediatamente il tavolo di confronto con il Governo per sviluppare il progetto di acquisizione e sistemazione delle caserme.

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