Massimiliano Nardelli, Consigliere comunale PDL, ha inviato una lettera al Ministro Tremonti per sollecitare, già dalla prossima Finanziaria 2010, l’eliminazione dell’IRAP per le piccole e medie imprese e l’introduzione del quoziente familiare per aiutare concretamente le famiglie della nostra provincia in questo momento di crisi economica e finanziaria.
“La crisi internazionale – si legge nella missiva - che ha coinvolto anche il nostro paese ha provocato una situazione molto preoccupante nelle imprese della nostra provincia, con pesanti ripercussioni anche dal punto di vista sociale per gli imprenditori ed i lavoratori coinvolti e conseguentemente per le famiglie di questi.
Infatti, vi sono aziende che hanno dovuto licenziare il proprio personale, altre che sono dovute ricorrere massicciamente agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione e mobilità ed altre ancora che hanno dovuto chiudere la propria attività o cedere il proprio marchio per cercare di salvare una situazione che stava diventando insostenibile.
Per queste ragioni ed in virtù del fatto che il Governo, di cui Ella fa parte, ha sempre considerato l’abbassamento della pressione fiscale e gli aiuti alle famiglie due delle maggiori priorità da perseguire a vantaggio della cittadinanza, sono e chiederle di inserire, già nella prossima Finanziaria 2010, due interventi previsti nel programma del centro-destra e non ancora pienamente attuati, che possono diventare vitali per la sopravvivenza delle imprese e delle famiglie del nostro territorio ovvero l’eliminazione dell’IRAP per le piccole e medie imprese e l’inserimento del quoziente familiare.
Visto che il tessuto economico della nostra provincia rispecchia fedelmente quello nazionale essendo formata per la quasi totalità da micro e piccole imprese, l’eliminazione dell’IRAP - tassa assolutamente iniqua in quanto fondata sulla tassazione del personale dipendente e degli interessi passivi e che crea ogni anno enormi problemi di disequilibrio fiscale e finanziario - può già diventare un salvagente fondamentale per la salvezza di centinaia di aziende.
Unitamente a questa, l’altra misura prioritaria è rappresentata dall’introduzione del quoziente familiare che tenga conto della composizione reale del nucleo familiare in modo da poter aiutare, in questo momento di crisi economica e finanziaria, concretamente le famiglie.”
“La crisi internazionale – si legge nella missiva - che ha coinvolto anche il nostro paese ha provocato una situazione molto preoccupante nelle imprese della nostra provincia, con pesanti ripercussioni anche dal punto di vista sociale per gli imprenditori ed i lavoratori coinvolti e conseguentemente per le famiglie di questi.
Infatti, vi sono aziende che hanno dovuto licenziare il proprio personale, altre che sono dovute ricorrere massicciamente agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione e mobilità ed altre ancora che hanno dovuto chiudere la propria attività o cedere il proprio marchio per cercare di salvare una situazione che stava diventando insostenibile.
Per queste ragioni ed in virtù del fatto che il Governo, di cui Ella fa parte, ha sempre considerato l’abbassamento della pressione fiscale e gli aiuti alle famiglie due delle maggiori priorità da perseguire a vantaggio della cittadinanza, sono e chiederle di inserire, già nella prossima Finanziaria 2010, due interventi previsti nel programma del centro-destra e non ancora pienamente attuati, che possono diventare vitali per la sopravvivenza delle imprese e delle famiglie del nostro territorio ovvero l’eliminazione dell’IRAP per le piccole e medie imprese e l’inserimento del quoziente familiare.
Visto che il tessuto economico della nostra provincia rispecchia fedelmente quello nazionale essendo formata per la quasi totalità da micro e piccole imprese, l’eliminazione dell’IRAP - tassa assolutamente iniqua in quanto fondata sulla tassazione del personale dipendente e degli interessi passivi e che crea ogni anno enormi problemi di disequilibrio fiscale e finanziario - può già diventare un salvagente fondamentale per la salvezza di centinaia di aziende.
Unitamente a questa, l’altra misura prioritaria è rappresentata dall’introduzione del quoziente familiare che tenga conto della composizione reale del nucleo familiare in modo da poter aiutare, in questo momento di crisi economica e finanziaria, concretamente le famiglie.”
