lunedì 2 novembre 2009

NARDELLI (PDL) SCRIVE A TREMONTI: ELIMINARE L'IRAP ED INTRODURRE IL QUOZIENTE FAMILIARE

Massimiliano Nardelli, Consigliere comunale PDL, ha inviato una lettera al Ministro Tremonti per sollecitare, già dalla prossima Finanziaria 2010, l’eliminazione dell’IRAP per le piccole e medie imprese e l’introduzione del quoziente familiare per aiutare concretamente le famiglie della nostra provincia in questo momento di crisi economica e finanziaria.
“La crisi internazionale – si legge nella missiva - che ha coinvolto anche il nostro paese ha provocato una situazione molto preoccupante nelle imprese della nostra provincia, con pesanti ripercussioni anche dal punto di vista sociale per gli imprenditori ed i lavoratori coinvolti e conseguentemente per le famiglie di questi.
Infatti, vi sono aziende che hanno dovuto licenziare il proprio personale, altre che sono dovute ricorrere massicciamente agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione e mobilità ed altre ancora che hanno dovuto chiudere la propria attività o cedere il proprio marchio per cercare di salvare una situazione che stava diventando insostenibile.
Per queste ragioni ed in virtù del fatto che il Governo, di cui Ella fa parte, ha sempre considerato l’abbassamento della pressione fiscale e gli aiuti alle famiglie due delle maggiori priorità da perseguire a vantaggio della cittadinanza, sono e chiederle di inserire, già nella prossima Finanziaria 2010, due interventi previsti nel programma del centro-destra e non ancora pienamente attuati, che possono diventare vitali per la sopravvivenza delle imprese e delle famiglie del nostro territorio ovvero l’eliminazione dell’IRAP per le piccole e medie imprese e l’inserimento del quoziente familiare.
Visto che il tessuto economico della nostra provincia rispecchia fedelmente quello nazionale essendo formata per la quasi totalità da micro e piccole imprese, l’eliminazione dell’IRAP - tassa assolutamente iniqua in quanto fondata sulla tassazione del personale dipendente e degli interessi passivi e che crea ogni anno enormi problemi di disequilibrio fiscale e finanziario - può già diventare un salvagente fondamentale per la salvezza di centinaia di aziende.
Unitamente a questa, l’altra misura prioritaria è rappresentata dall’introduzione del quoziente familiare che tenga conto della composizione reale del nucleo familiare in modo da poter aiutare, in questo momento di crisi economica e finanziaria, concretamente le famiglie.”

mercoledì 21 ottobre 2009

PROBLEMA CASA ED AFFITTI TROPPO ONEROSI: NARDELLI CHIEDE AL COMUNE DI INTERVENIRE

Il problema della casa deve tornare al centro del dibattito politico nella nostra città. perché rappresenta uno degli elementi principali del sistema di welfare italiano e come tale necessita di un’attenzione particolare che l’Amministrazione comunale di Pesaro sembra, invece, non voler mostrare.
In questo periodo di crisi economica i canoni di locazione sul mercato immobiliare stanno incidendo in maniera sempre più pesante sul bilancio delle famiglie soprattutto quelle monoreddito, quelle delle giovani coppie e quelle con reddito da pensione.
E’ ora che l’Amministrazione comunale smetta di essere latitante su questo problema e si assuma le sue responsabilità traducendo in fatti concreti indirizzi politici presi dal consiglio comunale sin dal 2005 dove in una mozione - votata anche dall’opposizione - si sollecitava la Giunta comunale a:
1) studiare facilitazioni per le giovani coppie con la possibilità di avere a disposizione delle nuove famiglie, per l’acquisto della prima casa, una garanzia integrativa a quella ipotecaria per consentire la copertura totale della somma complessiva necessaria ;
2) costituire l’Agenzia per la Casa come soggetto preposto a gestire l’edilizia convenzionata;
3) promuovere nuovi Piani comunali di edilizia economica e popolare per soddisfare il bisogno della casa delle fasce più deboli della popolazione;
4) promuovere i “contratti di quartiere” come strumento di riqualificazione urbana attraverso interventi nel campo dei servizi e delle infrastrutture in grado di riconnettere le aree più periferiche al tessuto complessivo della nostra città.
Ebbene, a distanza di quattro anni poco o nulla è stato fatto per agevolare ed aiutare le famiglie pesaresi con problemi di reddito, a garantirsi il diritto alla casa.
Così come bisogna sottolineare che nulla è stato fatto nemmeno nelle politiche dei redditi, del lavoro e dei servizi per risolvere questa problematica se non l’erogazione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione che rappresentano però solamente soluzioni tampone.
Ecco perché è necessario che su questa tematica l’Amministrazione comunale trasformi finalmente in atti concreti le direttive date dal Consiglio comunale senza ulteriori ritardi che non fanno altro che aggravare e rendere più evidente il disagio di una parte, purtroppo sempre più numerosa, della popolazione della nostra città.

martedì 6 ottobre 2009

NARDELLI ED EUSEBI: SI' AL SECONDO CASELLO AUTOSTRADALE MA IL PDL VALUTI BENE LA SUA COLLOCAZIONE

Nonostante la presa di posizione del coordinatore provinciale del PDL sulla scelta del sito per la realizzazione del secondo casello autostradale possiamo assicurare che il gruppo consiliare nulla ha ancora deciso perché vi sono alcune perplessità sia in merito alla scelta di via Solferino sia in merito alla scelta di S.Veneranda.

Massimiliano Nardelli e Valter Eusebi, consiglieri comunali PDL, sottolineano come sia innegabile che la realizzazione del secondo casello per la città di Pesaro sia un’opera strategica fondamentale per la viabilità della nostra provincia e per lo sviluppo dell’economia e che quindi, confermata la disponibilità della società Autostrade a fornire congrui finanziamenti per opere compensative, sia un’occasione assolutamente da perseguire.

Ciò non toglie che esistano, al momento, differenti valutazioni, anche all’interno del gruppo consiliare PDL, sulle due ipotesi in questione per quanto riguarda principalmente l’impatto ambientale dell’opera, la concentrazione e distribuzione dei flussi di traffico e la realizzazione dell’intero progetto viario.

Dire, quindi, oggi che il PDL ha scelto via Solferino non è assolutamente corretto. E’ vero, invece, che su queste ipotesi si sta seriamente riflettendo perché è giusto e doveroso cercare di far uscire dall’isolamento infrastrutturale la nostra città e che tutte le considerazioni di natura tecnica e politica potranno essere fatte meglio dopo l’incontro programmato con la società Autostrade per giovedì prossimo 8 ottobre.

ZTL IN CENTRO STORICO: FIOCCANO LE INEVITABILI MULTE

E’ quanto meno sorprendente che i nostri amministratori comunali si stupiscano del numero della multe elevate per il primo giorno di entrata in vigore della ZTL quando il Comune di Pesaro, relativamente a questa voce di bilancio, aveva già stanziato 400 mila euro nel bilancio preventivo 2009 per soli 6 mesi.
Questo risultato non può suscitare stupore perché la politica delle multe e delle contravvenzioni è stata programmata scientificamente ed attuata sistematicamente sia nella scorsa legislatura che in questa dalla Giunta comunale portando questa voce di bilancio ad oltre 3 milioni di euro.
E non dimentichiamo che l’acquisto e l’installazione delle telecamere nei varchi ZTL avevano comportato un investimento di oltre 800 mila euro da parte del Comune di Pesaro, investimento fatto con i soldi dei cittadini in funzione del ritorno economico che questo avrebbe comportato.Soldi che sicuramente potevano essere investiti molto più efficacemente dall’Amministrazione comunale per la salvaguardia delle fasce deboli della popolazione che sono le più colpite da questo particolare momento di difficoltà economica e che sono costrette a fare salti mortali per arrivare alla fine del mese.
Si è scelto di non investire sulla politica per la casa, di non fare scelte di politica fiscale a tutela delle famiglie, di non abbassare la pressione fiscale per i tributi di competenza comunale, in definitiva di non portare avanti una politica sociale di sostegno alla popolazione.
Anzi, con il nuovo regolamento della ZTL, si sono penalizzate ulteriormente le poche attività economiche che ancora resistono in centro storico sia dal punto di vista economico con nuovi balzelli per la richiesta delle autorizzazioni di accesso all'area e carico e scarico merce sia in termini di adempimenti burocratici che vanno contro le forme di semplificazione amministrativa richiesta ormai da tutte le categorie economiche.
Ecco perché le dichiarazioni di stupore sul numero delle multe ZTL lasciano il tempo che trovano e rappresentano l’ennesima forma di vessazione fatta ai danni dei cittadini e delle categorie economiche.

mercoledì 23 settembre 2009

AZIENDA UNICA OSPEDALI RIUNITI PESARO FANO: APRIAMO IL CONFRONTO IN CONSIGLIO COMUNALE PER LE RICHIESTE DELLA SANITA' PESARESE

La legge istitutiva dell’Azienda Unica Ospedali Riuniti Pesaro Fano e la riorganizzazione dei servizi sanitari nella nostra città deve essere oggetto di dibattito in consiglio comunale poichè la costruzione ed il rafforzamento del Polo Nord della sanità marchigiana rappresentano una priorità per la nostra provincia.
L’Azienda Ospedali riuniti Pesaro Fano non può e non deve essere gestita come una operazione verticistica perché rappresenterebbe da subito il fallimento del progetto di integrazione funzionale tra le due città che deve essere pensato, invece, nel contesto di una riorganizzazione complessiva di tutte le realtà sanitarie presenti nella nostra provincia.
Ecco perché l’ospedale unico Pesaro Fano non può essere certamente la soluzione così come non è accettabile una contrapposizione esasperata tra i due ospedali principali della provincia (S.Salvatore di Pesaro e S.Croce di Fano) che devono continuare a svolgere i propri compiti di presidi ospedalieri nelle rispettive città, senza dimenticare che, in questa operazione è necessario garantire altresì il futuro degli ospedali minori dell’entroterra.
Bisogna, invece, andare nella direzione di risolvere le criticità della nostra offerta sanitaria provinciale partendo dal reinserimento d’obbligo del richiamo all’alta specializzazione per entrambi gli ospedali per cercare di eliminare il gap sanitario con la provincia di Ancona ed andare così’, anche dal punto di vista normativo, verso un riequilibrio ed un rafforzamento delle alte specialità – in primis potenziamento della Neurochirurgia e l’avvio della Cardiochirurgia.
Inoltre, prioritarie sono la risoluzione del problema dell’abbattimento dei costi della mobilità passiva e una drastica riduzione dei tempi delle liste di attesa attraverso l’avvio operativo del CUP.
Il tutto non può prescindere dal fatto che a questo nuovo contenitore vengano assegnate adeguate risorse finanziarie per il personale medico ed infermieristico, per la riqualificazione dei reparti e per l’acquisto di nuove strumentazioni tecnologiche.
Per avere queste fondamentali rassicurazioni vogliamo seguire da vicino l’iter della nuova azienda sanitaria per evitare di assistere alla consueta operazione politica di facciata.
La responsabilità dei consiglieri comunali verso la tutela della salute dei cittadini, i ritardi accumulati in questi anni dalle amministrazioni di sinistra che governano le nostra amministrazioni e la consapevolezza di poter svolgere un ruolo propositivo per sostenere i bisogni della nostra struttura ospedaliera ci impongono di non accettare alcuna delega in bianco ma di chiedere al Sindaco un coinvolgimento concreto e fattivo sulle scelte strategiche della sanità pesarese.

TASSA PUBBLICITA':NARDELLI PRESENTA UNA MOZIONE PER RENDERE OBBLIGATORI GLI AVVISI BONARI

Centinaia di commercianti ed artigiani stanno ricevendo in questi giorni dalla ICA srl avvisi di accertamento già maggiorati delle sanzioni e degli interessi per presunte violazioni in merito all’imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni. Ciò senza che sia stato spedito prima un avviso bonario o una comunicazione per dare la possibilità al contribuente di produrre chiarimenti senza dover obbligatoriamente impugnare l’atto davanti alle Commissioni tributarie per far valere le proprie ragioni.”
Per questo Massimiliano Nardelli, consigliere comunale PDL, ha presentato una mozione per richiedere alla società ICA srl, tramite l’Amministrazione comunale, una variazione della procedura attualmente utilizzata per accertare e riscuotere l’imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni.
Già il contribuente si vede recapitare un avviso di accertamento poco chiaro perché dettagliato sinteticamente che lo costringe, nella maggior parte dei casi, a recarsi presso gli uffici della ICA srl per richiedere delucidazioni in merito. Oltre a questo, nello stesso atto, all’imposta viene aggiunta immediatamente tutta la sanzione amministrativa più gli interessi calcolati con maturazione giornaliera.
In caso poi di contestazione, l’unica possibilità è quella di fare ricorso entro 60 giorni con costi aggiuntivi non indifferenti per il professionista incaricato e spese vive come marche da bollo e diritti.
Questo succede perché a monte non vi è un avviso bonario che permetta al contribuente di chiudere, nel principio di trasparenza e di autotutela, in via amichevole, senza sanzioni ed interessi, la controversia.
Per evitare il ripetersi di queste situazioni che stanno creando danni e disagi alle attività commerciali ed artigianali, ho chiesto all’Amministrazione comunale, attraverso un’apposita mozione, di richiedere alla società ICA srl una variazione della procedura di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni che preveda obbligatoriamente l’invio di un avviso bonario antecedentemente all’emissione dell’avviso di accertamento al fine di dare la possibilità al contribuente di chiarire la sua posizione senza dover cominciare un contenzioso tributario.

martedì 15 settembre 2009

NARDELLI INTERROGA IL SINDACO SULLE CONDIZIONI DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI PESARO

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale PDL, ha presentato un’interrogazione al Sindaco in merito alle condizioni della stazione ferroviaria ed alle ripercussioni finanziarie per la città di Pesaro del recente accordo di € 100 milioni stipulato tra Trenitalia e Regione Marche per la fornitura di nuovi servizi, miglioramento infrastrutturale ed investimenti per il materiale rotabile.
“Sono sotto gli occhi di tutti le condizioni fatiscenti in cui versa la nostra stazione ferroviaria con sale d‘aspetto e sottopassi al limite della decenza per una città che si vanta di avere una vocazione turistica come la nostra.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo ridimensionamento dei servizi per la nostra stazione con decisioni penalizzanti prese da Trenitalia e dalla Regione Marche per ciò che concerne contributi per i lavori di ristrutturazione del locali, le fermate ferroviarie e le condizioni strutturali dei treni che hanno provocato gravi disagi per i passeggeri e soprattutto per i pendolari.
La stazione di Pesaro, invece, rappresenta un importante snodo strategico per la regione e per la provincia, soprattutto durante la stagione turistica e per ciò che concerne i collegamenti universitari con la città di Urbino e con l’entroterra in genere. Merita, quindi, la dovuta attenzione anche perché non ci ricordiamo una stazione capoluogo di provincia nelle Marche nelle stesse pessime condizioni strutturali della nostra.
Data la gravità della situazione, più volte manifestata anche da chi quotidianamente lavora presso la stazione ferroviaria di Pesaro, ho presentato un’interrogazione al Sindaco per sapere, in merito all’accordo di 100 milioni di euro stipulato tra Trenitalia e Regione Marche:
1) Quali sono state le richieste dell’Amministrazione di Pesaro in merito a tale accordo stipulato fra Trenitalia e Regione Marche
2) Quanti sono gli stanziamenti totali, sulla base dei 100 milioni dell’accordo, destinati alla città di Pesaro;
3) Quante risorse finanziarie sono state stanziate dalla Regione Marche al Comune di Pesaro, nella scorsa legislatura, per i lavori di sistemazione dei locali della stazione ferroviaria;
4) Eventuale tempistica degli interventi previsti.

Copia integrale dell’interrogazione


INTERROGAZIONE

OGGETTO: Stazione ferroviaria di Pesaro

Il sottoscritto consigliere comunale MASSIMILIANO NARDELLI

PREMESSO
- Che la stazione ferroviaria di Pesaro è sempre stata fortemente penalizzata, in questi ultimi anni, sia da Trenitalia che dalla Giunta Regionale per decisioni che riguardano lavori di ristrutturazione dei locali, fermate ferroviarie e nuovi mezzi a disposizione degli utenti per il miglioramento della qualità dei servizi erogati;

CONSIDERATO
- Che Trenitalia e Regione Marche hanno stipulato un nuovo contratto di € 100 milioni per i servizi ferroviari regionali, per la durata di anni 6 ed esattamente dal 2009 al 2015, per la fornitura di nuovi servizi, miglioramento del servizio infrastrutturale e maggiori investimenti per il materiale rotabile;
- Che dalle notizie riportate dalla stampa i maggiori stanziamenti sembrano essere stati destinati al sud della Marche;
- Che la stazione ferroviaria di Pesaro rappresenta uno snodo strategico importante per la regione, soprattutto per ciò che riguarda il settore turistico ed imprenditoriale nonché per i collegamenti universitari con la città di Urbino e con l’entroterra in genere.

TUTTO CIO’PREMESSO E CONSIDERATO

Il sottoscritto consigliere comunale

INTERROGA

5) il Sindaco per conoscere: Quali sono state le richieste dell’Amministrazione di Pesaro in merito a tale accordo stipulato fra Trenitalia e Regione Marche
6) Quanti sono gli stanziamenti totali, sulla base dei 100 milioni dell’accordo, destinati alla città di Pesaro;
7) Quante risorse finanziarie sono state stanziate dalla Regione Marche al Comune di Pesaro, nella scorsa legislatura, per i lavori di sistemazione dei locali della stazione ferroviaria;
8) Eventuale tempistica degli interventi previsti.


Pesaro, 15 settembre 2009

MASSIMILIANO NARDELLI
Consigliere comunale PDL